Buongiorno Lettori!!
Oggi vi porto la recensione di Middlegame di Seanan Mcguire, che ho potuto leggere in anteprima grazie al review party organizzato da azzurra.
Casa editrice: Mondadori (Oscar Vault)
Costo: 22 euro
Autore: Seanan Mcguire
Genere: Fantasy
Lunghezza: 528 pagine

Trama: Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.
Che ne penso: Middlegame è stato senza alcuna ombra di dubbio il libro migliore che ho letto finora in questo 2020. Non posso far altro che parlare con entusiasmo di questa storia che mi ha stregata dall’inizio alla fine.
Nonostante le mie aspettative iniziali non fossero alle stelle, questo libro è stata una vera rivelazione. Sono meravigliata da quanto mi sia piaciuto.
Ma procediamo con ordine: Il punto migliore di Middlegame è lo stile a dir poco idilliaco. Uno stile originale, nuovo, fresco e mai banale. Uno stile che, sebbene complesso, arriva dritto al cuore del lettore e incanta. La scelta di ogni parola è ben pensata e ponderata; impossibile non notare la ricerca stilistica e lo studio approfondito che c’è dietro. Anche i dialoghi sono una chicca, danno spesso quel tocco di ironia che stempera anche nelle situazioni peggiori. Semplicemente geniale. Un enorme plauso anche al traduttrice (Benedetta Gallo): lavorare su un’opera come questa è un compito arduo ma di certo molto appagante.
Appagante almeno quanto questa storia. Una storia bellissima, intricata quasi un puzzle che il lettore inizia a comporre insieme ai protagonisti. Mi sono sentita totalmente coinvolta, quasi fossi accanto ai personaggi e stessi vivendo il tutto insieme a loro.
Il tocco di classe è poi, la Magia. Qui una magia alchemica, molto bizzarra e diversa da tutti i tipi di magia cui siamo abituati. Una magia oscura che nasconde tanti segreti e tranelli, tutti da svelare.
Ho adorato la prima parte del romanzo, più introduttiva, dove ci vengono presentati i personaggi e impariamo a conoscerli e capirli. Nella seconda parte c’è molta più azione, soprattutto sul finale, e il ritmo accelera. Tutto perfetto, un lavoro magistrale che fa crescere la suspance nei momenti giusti. Un’esperienza da provare!
Parlando dei personaggi, li ho adorati. Dodger, la protagonista femminile, è il prototipo di ragazza di cui vorrei leggere in ogni libro. Un vero e proprio esempio in molte situazioni. Introversa ma geniale è un personaggio interessante di cui non mi stancavo mai di leggere. Roger, suo fratello, è particolare, un po’ più affabile rispetto alla sorella, si adatta alle situazione velocemente ed è un gran pensatore. È stato molto stimolante vedere le evoluzioni continue delle dinamiche tra i due.
Ho adorato come sono state trattati linguaggio e matematica, forse i veri protagonisti del romanzo. Sempre avvolti da un alone di mistero, seguono leggi tutte loro, a noi sconosciute, eppure in qualche modo credibili.
Vengono affrontate davvero un’infinita di tematiche, a partire da alcuni tipi di problematiche relazionali e sociali, passando per il femminismo, lo sfruttamento, lo schiavismo… Ce n’è per tutti! Questo rende il libro innegabilmente denso e pesante; la storia è contorta e richiede una presenza mentale costante. Questo però, a mio parere, non lo rende per nulla meno godibile. Middlegame insegna tanto e vale la pena dello sforzo che richiede.
Concludo un po’ come ho iniziato, con lo stesso entusiasmo. Tutto ciò che mi sento di dire è: Tutto il mondo deve leggere Middlegame!
FRASE DAL LIBRO: “È una gara, d’accordo? Ci siete? È una gara, e chi perde muore.”
Valutazione:
In sintesi:
Intenso.
Ringrazio tantissimo Azurra di @Semplicementeleggo per avermi coinvolta in questo Review party, senza di te non avrei scoperto questa meraviglia, tutte le altre partecipanti e ovviamente laMondadori per la possibilità di leggerlo in anteprima. ♥
Vi ricordo che il review party continua, ecco le prossime date:

A Presto! ♥







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