Recensione# 17: Hunger Games. La ballata dell’usignolo e del serpente. Review Party.

Hola lettori! Oggi parleremo di HUNGER GAMES – Ballata dell’usignolo e del serpente di Suzanne Collins, alla scoperta dell’origine dei famosi Hunger Games. Sarà una recensione spoiler free, non preoccupatevi!

Casa editrice: Mondadori
Costo: 22 euro
Autore: Suzanne Collins
Genere: Distopico
Lunghezza: 476 pagine

Trama: È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria.

Che ne penso: Eccoci arrivati alla conclusione e inizio della saga di Hunger Games. Mi sono approcciata al libro con aspettative bassissime, credevo si trattasse di una mera operazione commerciale e di scarso valore. Invece mi sono felicemente ricreduta. La Collins è riuscita ad approfondire la storia delle origini dei giochi e anche di Snow senza cadere troppo nel banale.

Sono stata contenta di ritrovare lo stile molto scorrevole della Collins, che mi ha fatto leggere il libro molto velocemente. In questo libro l’autrice, rispetto al canto della rivolta, usa meno l’espediente del colpo di scena a fine capitolo (anche se non abbandona completamente questa tecnica). Un’ottima scelta che, a mio parere, ha reso meno stancante la lettura.

Anche gli ambienti e l’atmosfera sono familiari: ritroviamo Capitol City, il Distretto 12, la guerra e la miseria. Saremo spettatori dei 10° HG e vedremo le ferite della ribellione ben evidenti. Capitol City sta lentamente avviando la ricostruzione e non è la città ricca che conosciamo. È un mondo più vicino al nostro, dove tracce della nostra cultura sono ancora ben visibili, una sorta di congiunzione tra noi e la trilogia. Qui vive Coriolanus Snow, il nostro protagonista, il futuro big bad guy.

Tutto è raccontato da lui in prima persona. Lo troviamo molto giovane, alle prese con l’ultimo anno scolastico, che cerca di trovare un modo per poter proseguire gli studi e non finire sul lastrico. La Collins voleva mostrarci come il mito di Snow si fosse formato e c’è riuscita. In questo libro seguiamo l’evoluzione del futuro presidente che noi non condivideremo fino in fondo, ma che dal suo punto di vista è ben giustificato.

Eppure, mi ha colpito molto meno di Lucy Gray. Mi sarò fatta incantare come gli abitanti di Capitol City, ma l’ho trovata interessante e in alcuni casi meno forzata, più libera, rispetto a Snow.

Un tema che mi ha colpito durante la lettura è quello della scelta. Coriolanus, a differenza di Katniss e di Lucy Gray, era libero di fare le sue scelte. Il grande conflitto del libro si è giocato sul piano morale più che dal punto di vista fisico come nella trilogia.

Per concludere, il libro mi è piaciuto molto, ma leggermente meno rispetto alla vecchia trilogia. Unica pecca che vorrei sottolineare è che la Collins si sia rifugiata in ambienti che noi già conoscevamo. L’avrà fatto per renderci più familiare la vicenda, avrà giocato con la nostra nostalgia, ma l’ho trovata una soluzione un po’ semplice.

Ringrazio moltissimo la Mondadori per questa collaborazione e per avermi permesso di leggere quest’attesissimo Prequel, ma anche le organizzatrici del Review Party @eynyspaolinibooks e @lalibreriadiyely per questa splendida opportunità. È stata un’esperienza stupenda, grazie davvero ♥

Frase dal libro: “Voglio dire, quando ho cantato quella canzone alla mietitura, non c’entrava niente con tutti voi che siete qui. Non l’ho programmato. Faceva solo parte di una lunga, triste storia di cui non importa un accidente a nessuno, a parte me.”

Voto:

Classificazione: 4 su 5.

In una parola: (Anzi due)

Adorabilmente tragico.

Una risposta a “Recensione# 17: Hunger Games. La ballata dell’usignolo e del serpente. Review Party.”

  1. Avatar Azzurra
    Azzurra

    Stupenda recensione! Spero di recuperare l’intera saga…mai letto hunger games, abbiate pietà!❤

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Sono Andrea

Sono Andrea, una ventisettenne iperattiva innamorata della scrittura e dei libri, come tanti altri.

Questo amore dura da così tanto tempo che a malapena ricordo com’è iniziato, ma è una passione forte che mi ha portata a fare della letteratura il mio mestiere.

Un’altra mia grande passione sono le lingue e mi è sembrato un connubio perfetto.

Ho studiato tanto; sono passata per il Liceo Linguistico, per una Laurea triennale in Lingue per l’Editoria, una Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo e tanti corsi di scrittura, correzione di bozze ed editing.

Cosa combino su questa pagina? Beh, qui troverete tutto quello che ha a che fare con il mondo dell’editoria.

Questo spazio era nato come un Blog in cui parlavo delle mie letture, ma adesso è molto di più. Qui leggo e recensisco libri, sì, ma offro anche traduzioni, correzioni bozze, editing e servizi di copywriting. Una vera Macedonia coloratissima di parole e idee, insomma!

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