Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di un’uscita attesissima: è proprio oggi, martedì 3 Marzo, che esce il nuovo fantasy di Mackenzi Lee, “Loki, il Giovane Dio dell’inganno“, portato in Italia dalla Oscar Vault che mi ha permesso di leggerlo in anteprima.

Casa editrice: Mondadori, Oscar Vault
Costo: 17 euro
Autrice: Mackenzi Lee
Genere: Fantasy
Lunghezza: 396 pagine
Trama: Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l’apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l’unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell’unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell’ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos’è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.
Che ne penso: Difficile esprimere appieno le mie opinioni su questo libro perché sono state davvero contrastanti. Loki è un personaggio molto amato, perciò mi sento di dire che l’autrice abbia un po’ giocato facile da questo punto di vista; tuttavia la storia è del tutto inedita e permette di vedere questo conosciutissimo personaggio sotto una nuova luce, migliore di quella nota, oserei dire.
Il romanzo è un’altalena di emozioni, non nego di aver avuto il batticuore in almeno un paio di occasioni, ma -personalmente- ho notato un’alternanza di ritmi. A mio parere, infatti, c’è un susseguirsi di scene che non mi permettevano di staccarmi dal libro con altre chiaramente di passaggio e a volte -passatemi il termine- un po’ spoglie.
Devo ammettere, però, di averlo letto in pochissimo tempo perché è davvero scorrevole; lo stile di scrittura è così vivace da farsi leggere tutto d’un fiato ed è probabilmente questo il più grande punto a suo favore.
Per quanto riguarda i personaggi Loki non mi è per nulla dispiaciuto: la sua evoluzione come protagonista è del tutto credibile e coerente con il personaggio Marvel che tutti conosciamo, il che è una gran cosa, perché non è affatto semplice avere a che fare con standard così alti e così noti. Qui l’autrice ha fatto davvero un gran lavoro.
Un altra chicca, almeno a mio avviso, è di certo il personaggio di Theo, l’adorabile intellettuale, di cui ogni lettore si innamorerebbe. Il personaggio che più mi è piaciuto in tutto il libro! E poi, Impossibile non Shippare.
Non ho, invece, particolarmente apprezzato Amora, un personaggio molto complesso, dalle tante sfumature, sempre più scure. Mi ha fatto un po’ storcere il naso, soprattutto sul finale. Non credo di essere troppo severa dicendo questo: “Tanto potenziale sprecato.”
Altra nota positiva è l’ ironia che investe il romanzo, più che gradita. In alcuni casi mi sono ritrovata a ridere da sola. Davvero divertente!
Per concludere, mi sento comunque di consigliare questo libro: sebbene non mi abbia sconvolta, mi sono ritrovata spesso a pensarci una volta finito, quindi direi che il suo sporco lavoro lo fa.
FRASE DAL LIBRO: Sei già il cattivo nelle storie di tutti Loki, perché non iniziare a interpretare il tuo ruolo?
Valutazione:
IN SINTESI:
Onesto.






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