Piccole Donne

Piccole Donne

Buongiorno lettori!

So che probabilmente arrivo in ritardo con questo articolo, ma ho avuto bisogno di qualche giorno per pensare bene a come esprimere il mio entusiasmo per questo film stupendo. E ora ecco qui:

Oggi parliamo del nuovo film della regista Greta Gerwig, “Piccole donne” uscito al cinema il 9 Gennaio scorso.

Inizialmente non ero sicura di voler andare a vederlo: a dirla tutta ero propensa a credere che fosse una delle tante rivisitazioni di questo classico e, davvero, non ne sentivo il bisogno. Ero anche piuttosto scettica perché non è semplice riprendere un classico della letteratura di tale portata in maniera coerente , restandogli fedele, ma adattandolo anche alla nostra modernità.

Non avrei potuto essere più in errore di così. Questo film è stata una sorpresa incredibile; ancora non riesco a spiegare quanto a fondo mi abbia colpita e quanto abbia toccato il mio animo.

Parlando nello specifico, una delle caratteristiche che si notano sin dall’inizio è un’alternanza di scene: infatti la narrazione avviene con un’altalena di momenti appartenenti a due archi temporali diversi; il presente, in cui le protagoniste sono uscite dal nido che era la loro casa, e un passato che le vedeva tutte unite e ancora giovanissime. Sebbene questi sbalzi temporali inizialmente mi avessero fatto storcere il naso, perché mi avevano molto confusa, con il senno di poi devo ammettere che è stata una scelta davvero azzeccata e funzionale alla storia.

Per tutto il film perdura un’atmosfera stupenda che da veramente l’idea di trovarsi nel periodo, grazie ai colori vividissimi e a dei repentini cambi di inquadrature scure e altre luminose che tengono sempre viva l’attenzione. L’intimità che si crea è stupenda, ci si sente davvero immersi nel film e si vivono le emozioni dei personaggi a fondo, complice anche la stupenda performance di un cast STU-PEN-DO:

A partire da Saoirse Ronan nei panni di Jo March, che è semplicemente perfetta: non avrei potuto immaginarmi una Jo migliore di così. Flaurence Pugh ha fatto un’interpretazione impeccabile di Amy March, odiosa al punto giusto. E con Eliza Scanlen nei panni di Beth March e l’amatissima Emma Watson in quelli di Meg March, la famiglia è al completo. Come scordarsi poi del nostro protagonista maschile preferito: Timothée Chalamet, che qui vediamo nei panni dell’innamorato Laurie, e che visione. Abbiamo infine Laura Dern che interpreta Mary March e la star Meryl Streep nei panni della Zia March, scelta azzeccatissima a mio parere.

Il film è davvero ricco di emozioni, è commovente e fornisce molti spunti di riflessione: a partire dalla figura della donna nell’ 800, passando per l’importanza della famiglia e dell’amore, per arrivare all’altruismo e al perdono. Credo sia un ottimo esempio di forza, una dimostrazione che l’ambizione-se in maniera controllata- non è un male, bensì un sentimento positivo che sprona a dare il meglio di sé.

Vorrei porre ora l’attenzione su una scena che in particolare ho adorato, ovvero il finale. Una degna conclusione per quest’opera, che ovviamente ha come protagonista il libro. Infatti i momenti che vedono protagonista il torchio e la creazione del libro sono stati semplicemente un tocco di classe per quanto mi riguarda, ma io decisamente sono di parte!

Per concludere, da buona lettrice quale sono, mi sento proprio di dire che una rilettura di questa storia sia d’obbligo!

Valutazione:

Classificazione: 5 su 5.

In sintesi: Colpisce al cuore.

Una risposta a “Piccole Donne”

  1. Avatar Maria
    Maria

    Brava articolo stupendo, ti fa venir la voglia di vedere questo film

    "Mi piace"

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Sono Andrea

Sono Andrea, una ventisettenne iperattiva innamorata della scrittura e dei libri, come tanti altri.

Questo amore dura da così tanto tempo che a malapena ricordo com’è iniziato, ma è una passione forte che mi ha portata a fare della letteratura il mio mestiere.

Un’altra mia grande passione sono le lingue e mi è sembrato un connubio perfetto.

Ho studiato tanto; sono passata per il Liceo Linguistico, per una Laurea triennale in Lingue per l’Editoria, una Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo e tanti corsi di scrittura, correzione di bozze ed editing.

Cosa combino su questa pagina? Beh, qui troverete tutto quello che ha a che fare con il mondo dell’editoria.

Questo spazio era nato come un Blog in cui parlavo delle mie letture, ma adesso è molto di più. Qui leggo e recensisco libri, sì, ma offro anche traduzioni, correzioni bozze, editing e servizi di copywriting. Una vera Macedonia coloratissima di parole e idee, insomma!

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