Buongiorno Lettori!
Oggi parliamo di Traduzione, questa sconosciuta.
Un argomento mai abbastanza toccato nel mondo editoriale: un mestiere spesso dimenticato.
Ma chi sono i traduttori? Cosa fanno davvero?
I traduttori Editoriali (sottolineo traduttori e non interpreti) sono coloro che ci hanno permesso per anni,e continuano a farlo, di leggere le nostre storie preferite, aprendo i mondi a noi altrimenti inarrivabili.
Chi saremmo senza aver letto la Austen, Dostoevskij o perfino Hugo? Saremmo incompleti, senza neppure saperlo.
Oggigiorno questo mestiere, perché di ciò si tratta, è poco considerato e finanche dato per scontato, ma resta ancora fondamentale.
Tradurre è a tutti gli effetti un’arte, come quella dello scrivere. Non a caso, infatti, il traduttore riceve all’incirca lo stesso contratto con le CE.
Una ricerca approfondita è necessaria, una minuzia instancabile e tanta, tanta pazienza. Ma è un lavoro soddisfacente e importante.
Oggigiorno le traduzioni tendono ad essere sempre più rimaneggiamenti o vere e proprie riscritture dei testi originali. Occorre però ricordare che un traduttore, uno degno di questo nome, tenta di restare quanto più fedele al testo originale: questo è il suo obiettivo primario. Cercando di mantenere lo stile dell’autore da un lato, e di rendere le frasi correttamente. Una passeggiata, insomma!
A tal proposito mi sento di rimandarvi alle 10 regole del buon traduttore stilate da Enrico De Luca che condivido in pieno:
Grazie di avermi letta,
A presto! ❤
















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