Buongiorno Lettori!
Eccoci qui oggi a parlare di “La corona di Mezzanotte”, secondo volume della saga del Trono di ghiaccio di Sarah J. Maas.
Casa editrice: Mondadori
Costo: 13 euro
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Lunghezza: 462 pagine

Trama:
Che ne penso: Rispetto al primo libro vediamo una crescita decisiva sia per la scrittrice che per i personaggi che descrive. Lo stile è molto ricco e con molte più descrizioni, sebbene a volte l’autrice sembri perdersi in particolari futili che possono appesantire la narrazione. Sono quindi stata soddisfatta dalla qualità che migliora notevolmente.
Si amplia ancora di più e si approfondisce la parte romance, ma stiamo parlando della Maas, che altro aspettarsi? Ci sono numerosi intrighi tra relazioni e il tutto si fa più intenso. Davvero divertente!
È stato interessante scoprire più informazioni sulla Lore del mondo e soprattutto di come funziona la magia, finalmente!
Parliamo ora dei personaggi principali:
Celaena. Finalmente scopriamo qualcosa di più sul suo passato (anche per chi non ha letto la lama dell’assassina). Perde sempre più le sue caratteristiche di assassina che uccide a sangue freddo; tutte le uccisioni che compie, sono “giustificate” dal fatto che sono frutto di una forte spinta emotiva. In questo libro è cresciuta tanto, è più matura e meno ingenua.
Chaol. Un lettore si può innamorare ancora di più di questo personaggio? Chaol è il classico cavaliere che si sacrifica per la sua bella, ma va oltre questo semplice stereotipo. È la voce della ragione, colui che combatte per i giusti ideali perché ci crede. Mi è un po’ dispiaciuto che ci siano stati problemi di comunicazione tra lui e Celeana solo per fini di trama, quando bastava PARLARSI.
Dorian. Il principe belloccio mi ha lasciato indifferente e già nel primo libro non mi aveva colpito particolarmente. In questo seguito viene proprio messo da parte anche perché il triangolo amoroso si risolve (SPOILER) favorevolmente verso Chaol. Per questo sembra che la Maas debba compensare descrivendo la sua vita e i suoi problemi. Alla fine si è rivelato utile solo per darci delle informazioni sul re in modo che sia un cattivo molto più credibile, anche se rimane il cattivo stereotipato.
Nehemia. La principessa in esilio insieme a Chaol cerca di far ragionare Caleana in tutte le situazioni e di guidarla verso le scelte giuste. Un po’ più interessante che nel primo libro, eppure tutti i momenti passati con Celeana mi sembra siano serviti solo a far si che (SPOILER) la sua morte ci colpisse di più, still, mi ha dato fastidio. Si la sua dipartita è stata utile solo per spingere Celeana ad agire. Un personaggio un po’ mediocre a mio parere.
In conclusione, è un buon secondo libro: si fa leggere. Questo, come gli altri libri della Maas lasciano sempre quella voglia di continuare, nonostante non siano perfetti. Ora testa al terzo!







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