Buongiorno Lettori!
L’articolo di oggi è fa parte di una Review Party e si tratta della recensione di “Come non innamorarsi del capo” di Whitney G. che ho letto in anteprima. Parliamone un po’ insieme!

Casa editrice: Newton Compton Editori
Costo: 9,90 euro
Autore: Whitney G.
Genere: Romanzo Rosa
Lunghezza: 108 pagine
Trama: Fare il dottore a New York non è semplice, soprattutto se, come me, gestisci una clinica privata piena di incompetenti con il vizio dell’assenteismo. Negli ultimi sei mesi ho dovuto eseguire fin troppe operazioni di routine: di norma non sarebbe un problema, se non fosse che io ho abbandonato da un pezzo la medicina generale, adesso dovrei essere un dannato terapeuta… Così, quando al mio team si è finalmente aggiunta una persona più capace, ero al settimo cielo. Questo finché non ho scoperto che il nostro nuovo dottore non era altri che la donna che mi ha dato buca due settimane fa. La stessa che mi ha piantato in asso dopo che avevamo deciso di spostare nella realtà le nostre bollenti chat online…
Che ne penso: La storia, devo ammetterlo, mi aveva incuriosita sin dalla trama. Lo spunto iniziale è divertente e accattivante; aveva tutta la mia attenzione.
L’inizio del libro però mi ha letteralmente tagliato le gambe. Non mi aspettavo un primo capitolo così estremo e fuori dalle righe, anche se forse avrei dovuto! La scena è del tutto “out of the blue” come direbbero gli inglese, ovvero inaspettata e davvero poco verosimile. Nel genere a cui il libro appartiene però, questo tipo di esplicità è un must; anche se io non la apprezzo particolarmente.
Un’altra nota dolente è stato per me l’uso di un linguaggio volgare secondo il mio parere si troppo esagerato e ricorrente. So che è comune e ormai non è più un problema ma -sarò d’altri tempi- il troppo stroppia!
Tralasciando questi due problemi, che sono comunque totalmente soggettivi, il libro nel complesso mi è piaciuto. La trama è interessante ed, essendo molto breve, tiene attaccati alle pagine e si legge davvero in pochissimo tempo. Questo anche grazie allo stile dell’autrice, davvero scorrevole e frizzante.
Un altro tocco che ho apprezzato sono le conversazioni via mail che i due protagonisti hanno, permettono al lettore di empatizzare molto di più con i personaggi e di calarsi nella parte, sentendosi parte integrante del libro.
Parlando dei protagonisti, il Dottor Garret è irresistibilmente bello, come in ogni romance che si rispetti. È un personaggio altruista e geniale, e i due si pizzicano di continuo con frasi e giochetti vari dai toni divertenti. E un sorriso ci scappa.
Mi è piaciuto che la nostra protagonista femminile –Natalie– non si sia mai sottomessa caratterialmente all’oggetto del suo interesse, l’affascinante dottore e suo capo, ma si sia fatta valere: in più occasioni mi sono ritrovata a fare il tifo per lei!
L’ambientazione del libro è New York, il sogno un po’ di ogni viaggiatore e devo dire che mi è piaciuto il ruolo che la Grande Mela ha avuto nel libro, sebbene sia marginale.
Per concludere vi dirò che questa è una storia molto leggera e la perfetta distrazione per questo periodo assurdo, ottima per tenere la mente occupata e distrarsi un po’.
Frase dal libro: “Premetti la familiare, piccola icona con un mini ponte di Brooklyn che dava accesso diretto alla app di appuntamenti NewYorkMinute e, nell’istante in cui si aprì, comparve sullo schermo la scritta: “Bentornata, JERSEYGIRL7!”.
Ma che cazzo! Era lei? Per tutto quel maledetto tempo…”
Valutazione:
IN SINTESI:
Disimpegnato.
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