Recensione # 8: Il priorato dell’albero delle arance

Hola lettori!

Questa volta vi accompagnerò nella recensione del Il priorato dell’albero delle arance di Samantha Shannon. Una recensione a “freddo” che arriva dopo quattro mesi dalla lettura.


Casa editrice: Oscar Mondadori
Costo: 26 euro
Autore: Samantha Shannon
Genere: Epic fantasy
Lunghezza: 816 pagine


Trama: 1000 anni fa i draghi malvagi occidentali guidati dal Senza Nome sono stati sconfitti dall’alleanza tra umani e draghi dell’Est e costretti a un lungo sonno, sepolti nelle viscere della terra. Oggi, Oriente e Occidente sono divisi da diverse culture e religioni, ma dovranno imparare a superare le loro divergenze per sopravvivere al risveglio del Senza Nome. A Ovest la maga Ead protegge Sabran, la regina di Inys, da possibili attentati. Il migliore amico di Sabran, Loth, viene inviato per una missione suicida in un regno nemico. A Est Tanè si allena per cavalcare i draghi d’acqua e presto incontrerà l’alchimista Nyclas, esiliato dalla sovrana di Inys.

Che ne penso: Parto con la mia recensione facendo una premessa: patisco notevolmente quando la narrazione è divisa tra più punti di vista. Credo che un abile autore debba essere in grado di donare a ogni protagonista lo spazio necessario (e dovuto) altrimenti il lettore non riuscirà mai a mettersi nei loro panni. A mio parere, la Shannon non è riuscita in questo e ha lasciato indietro alcuni personaggi. E in un libro che è un vero e proprio tripudio di personaggi, questa per me è una grossa pecca.

Il priorato ha però dei forti punti positivi, primo su tutti i personaggi femminili, forti, coraggiose e testarde. Durante la lettura ho vissuto una vera e propria inversione: se nei primi capitoli era stata Tanè ad intrigarmi e ritenevo Sabran ed Ead personaggi piatti e stereotipati, alla conclusione del libro la regina Sabran era diventata la mia preferita, seguita a ruota da Ead, mentre credo che la storia di Tanè si sia evoluta in modo prevedibile e noioso.

Ho apprezzato tantissimo anche la descrizione di così tante culture e religioni diverse, in particolare quella orientale di chiara ispirazione sino-giapponese. Sono ben sviluppate e vivacizzano la trama. Sono anche grata che l’autrice abbia deciso di contenere tutta la trama in un unico libro e di non averla divisa in una serie. L’ambientazione inusuale e le vicende di Sabran ed Ead innovano brillantemente il solito cliché del malvagio nemico da sconfiggere e regalano dei plot twists inaspettati.

L’ampiezza del romanzo si ripercuote sul lettore. La Shannon sembra che abbia l’urgenza di raccontare tutto, lasciando però l’impressione di aver trattato tutto in modo approssimativo. Tanta carne al fuoco e qualche volta inutile. Incontriamo personaggi, anche importanti per la trama, di cui non sappiamo le motivazioni profonde e, in alcuni casi, il destino finale. Anche i draghi, così presenti e importanti per la trama, restano sempre sullo sfondo.

I ritmi del Priorato sono molto altalenanti. La prima parte, introduttiva, è giustamente lenta, per ambientare il lettore. La parte finale, invece, trovo che si sia conclusa in modo troppo rapido rispetto al climax che si era raggiunto.

Altra nota, per me dolente, sono i protagonisti maschili. Non sono riuscita a entrare in sintonia con nessuno dei due. A quattro mesi di distanza dalla lettura non ricordavo il nome di Loth (uno dei protagonisti!). Nyclas, invece, l’ho trovato frustrante, ma almeno coerente con le sue scelte.

Insomma, mi è piaciuto? Meh. Per me i pro non bilanciano i contro, ma lodo il tentativo fatto. Di certo è una lettura che non consiglierei a cuor leggero, visto anche il prezzo non proprio adatto a tutte le tasche. Un buon libro che raggiunge la sufficienza piena, ma non un capolavoro.


FRASE DAL LIBRO: “Dici di volere la verità, ma la verità è una tela con tanti fili.”

Valutazione:

Classificazione: 3 su 5.

IN SINTESI:

Vasto.

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Sono Andrea

Sono Andrea, una ventisettenne iperattiva innamorata della scrittura e dei libri, come tanti altri.

Questo amore dura da così tanto tempo che a malapena ricordo com’è iniziato, ma è una passione forte che mi ha portata a fare della letteratura il mio mestiere.

Un’altra mia grande passione sono le lingue e mi è sembrato un connubio perfetto.

Ho studiato tanto; sono passata per il Liceo Linguistico, per una Laurea triennale in Lingue per l’Editoria, una Laurea Magistrale in Editoria e Giornalismo e tanti corsi di scrittura, correzione di bozze ed editing.

Cosa combino su questa pagina? Beh, qui troverete tutto quello che ha a che fare con il mondo dell’editoria.

Questo spazio era nato come un Blog in cui parlavo delle mie letture, ma adesso è molto di più. Qui leggo e recensisco libri, sì, ma offro anche traduzioni, correzioni bozze, editing e servizi di copywriting. Una vera Macedonia coloratissima di parole e idee, insomma!

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