Buongiorno Lettori!
Oggi vi porto la recensione di “James Biancospino e le sette pietre magiche” di Simone Chialchia, libro gentilmente donatomi dall’autore che mi ha accompagnata nelle ultime settimane.

Casa editrice: Aporema edizioni
Costo: 14,15 euro
Autore: Simone Chialchia
Genere: Fantasy
Lunghezza: 310 pagine
Trama: Agli albori del XVI secolo l’eterna lotta tra il Bene e il Male non si svolge solo con spade e pugnali, ma anche attraverso il dominio di antiche e misteriose pietre magiche: la vittoria arriderà a chi si dimostrerà più abile nel controllarne l’arcano potere. James Biancospino, un timido ragazzo del terzo millennio, si trova suo malgrado coinvolto nella guerra senza esclusione di colpi tra la Confraternita della Luce e la terrificante setta degli Oscuri. Attraverso viaggi avventurosi e mirabolanti battaglie, James scopre un po’ alla volta il valore di parole come onore, dovere, coraggio, sacrificio, amicizia e amore, che doneranno un nuovo senso alla sua vita.

Che ne penso: Questo è il primo romanzo di una serie: infatti il 16 marzo è uscito il secondo volume della storia intitolato “James Biancospino e i giorni dell’ardesia”. Il libro è un fantasy anche un po’ storico in quanto è ambientato nel XVI secolo, in Italia. Sebbene il genere storico non sia proprio la mia comfort zone devo dire che in questa storia ci sono solo accenni a questo genere e la parte fantasy è decisamente predominante.
Ammetto che è raro che io legga libri ambientati nella nostra penisola ma questa volta mi sono dovuta ricredere, è stato interessante vedere gli spostamenti nei vari luoghi; soprattutto quando si arriva a Genova, perché la conosco bene. Ritengo, inoltre, che sia molto difficile ambientare un libro in un’epoca storica passata e inserire il tutto verosimilmente nella realtà dell’epoca; in questo l’autore fa un lavoro magistrale perché non ho trovato alcuna incongruenza anacronistica.
La storia è divertente, soprattutto grazie a James: un protagonista del tutto anomalo. Questo ragazzo che si ritrova a passare dalla sua tranquilla vita da liceale a un’avventura inaspettata ricca di magia. James è un personaggio ben costruito, sebbene a volte faccia scelte che non ho condiviso. Infatti, come si vede durante la storia, è ostinatissimo e lo vediamo compiere più volte lo stesso errore. Ma questo è volto a sottolineare la sua caparbietà e perseveranza, qualità proprie di ogni protagonista che si rispetti!
Il sistema magico creato è abbastanza complesso da capire ma è molto ben spiegato, in fondo al libro -poi- si possono trovare tutti i personaggi e tutte le rune utilizzate, spiegati in un glossario utilissimo.
Devo ammettere che all’inizio ho avuto un po’ di difficoltà nel distinguere i personaggi, però -una volta entrata nella storia- tutto diventa più semplice. Il personaggio femminile, Scarlet, è gentile e discreto ma, sono piuttosto sicura che nasconda ancora qualcosa… Si scoprirà nel secondo volume?
Un personaggio che mi ha molto appassionata e Dagoberto, a partire dal nome per finire con il suo carattere saggio e intrigante. È certamente un personaggio da cui prendere ispirazione.
La storia -ricca di mistero- rallenta un po’ nella parte centrale, ma si riprende sul finale: il colpo di scena non l’avevo per nulla visto arrivare. La fine mi ha lasciata del tutto in sospeso!
Infine vorrei dedicare due parole allo stile dell’autore che è super innovativo ed è stato davvero una delle note positive di questo romanzo. Nonostante sia uno stile ricercato e per nulla banale risulta essere piuttosto scorrevole e non pomposo o complesso, ma nemmeno troppo semplice: l’ho trovato un perfetto bilanciamento per questa narrazione.
FRASE DEL LIBRO: “Non posso costringervi ad abbandonare la paura, ma vi esorto a pensare a quanta forza e a quanto amor possiamo attingere.Siamo qui perché crediamo nella luce, perché crediamo nel Bene. Noi non cederemo!”
Valutazione:
IN SINTESI:
Giusto.







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